All'uomo moderno in lotta con le sue varie concezioni della vita
il protestantesimo non rivolge l'invito a diventare protestante,
non propone e non addita se stesso come la soluzione dei suoi problemi
e delle sue incertezze, ma propone e addita un punto di riferimento che
orienti diversamente la sua vita, lo distolga dal conformismo
a «questo secolo» (Romani 12,2), lo conduca a esercitare una funzione critica
nei confronti di tutte le sue concezioni, trasformandolo in un uomo libero
dagli elementi e dai poteri del mondo, come sapeva Lutero
«un cristiano è un libero signore sopra tutte le cose e non sottoposto ad alcuno»,
per poter rendere al mondo un servizio liberatore dalle sue schiavitù e dalle sue idolatrie.
Vittorio Subilia