lunedì 24 settembre 2018

la Lumière - Domenica 23 settembre 2018

foglio biblico-liturgico
gratuito


Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 9,30-37
versione Nuova Riveduta


30 Poi, partiti di là, attraversarono la Galilea; e Gesù non voleva che si sapesse. 31 Infatti egli istruiva i suoi discepoli, dicendo loro: «Il Figlio dell'uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini ed essi l'uccideranno; ma tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà». 32 Ma essi non capivano le sue parole e temevano d'interrogarlo.

33 Giunsero a Capernaum; quando fu in casa, domandò loro: «Di che discorrevate per strada?» 34 Essi tacevano, perché per via avevano discusso tra di loro chi fosse il più grande. 35 Allora, sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: «Se qualcuno vuol essere il primo, sarà l'ultimo di tutti e il servitore di tutti». 36 E preso un bambino, lo mise in mezzo a loro; poi lo prese in braccio e disse loro: 37 «Chiunque riceve uno di questi bambini nel nome mio, riceve me; e chiunque riceve me, non riceve me, ma colui che mi ha mandato».



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Una piccola grande prospettiva
Maurizio Abbà


Il desiderio di primeggiare può essere una buona cosa ma sovente non lo è.
Se per primeggiare s'intende cercare sempre di migliorarsi migliorando la 
qualità delle relazioni sociali in cui siamo impegnati, portando beneficio a noi stessi
e agli altri, ecco è una cosa valida.
Se, invece, per primeggiare s'intende lo sgomitare a qualsiasi costo, per raggiungere qualcosa
questo, è evidente, che non è una cosa buona.

Gesù indica una prospettiva diversa da cui vedere la realtà, 
una prospettiva piccola ma grande.
- Stare con gli ultimi per cercare di non perdere nessuno.