sabato 8 aprile 2017

la Lumière - Domenica 9 aprile 2017

  la Lumière
                                                                        foglio biblico e liturgico
                                                                                    gratuito

Domenica 9 aprile 2017
DOMENICA DELLE PALME

Testo Biblico   
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 14,3-9
Versione Nuova Riveduta

3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò l'olio sul capo. 4 Alcuni, indignatisi, dicevano tra di loro: «Perché si è fatto questo spreco d'olio? 5 Si poteva vendere quest'olio per più di trecento denari, e darli ai poveri». Ed erano irritati contro di lei. 6 Ma Gesù disse: «Lasciatela stare! Perché le date noia? Ha fatto un'azione buona verso di me. 7 Poiché i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre. 8 Lei ha fatto ciò che poteva; ha anticipato l'unzione del mio corpo per la sepoltura. 9 In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di lei».


BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole


Maurizio Abbà

BETANIA ha il significato anche di 'casa della povertà'. Significativamente è il luogo dove si svolge l'azione descritta nel testo evangelico.

- Nessuna strumentalizzazione dei poveri! 
Si agisce per i poveri ogni volta che si può e le occasioni di solidarietà devono essere sempre di più, questo vuol dire Gesù. 
Il gesto compiuto dalla donna non è uno spreco, anzi risulta essere atto di consolazione, di affetto, nel sentirsi non isolati nell'avventura di una vita che, in particolare, per Gesù è via via sempre più aspra in cui rimane, ogni giorno di più, solitario davanti al dolore ed alla morte.
Questa donna (in questo testo di Marco risulta non essere chiamata per nome) e quasi solo lei sa porgere, appunto, un gesto d'amore e l'amore non può essere calcolato, non può stare sulla bilancia della logica se così fosse non sarebbe più amore, non sarebbe più amore vero, profondo. 
L'amore supera tutto, davvero, l'amore supera persino il pettegolezzo che divora inesorabilmente, se propagato, tutta una comunità.

- Dovunque sarà predicata la buona notizia evangelica sarà narrata anche l'azione tenera e forte svolta da questa donna compassionevole che Gesù considera come soggetto con piena dignità e non come oggetto.

Il povero: che sia Gesù incontro/scontro alla morte di croce; 
il povero: che sia questa donna, 
il povero almeno per qualche minuto, ha trovato a Betania 'casa', la sua casa solidale.

"In memoria di lei": un testo che si abbina a quello della memoria dell'azione di Gesù nel racconto dell'Ultima Cena (anzi la prima, secondo l'affermazione del teologo valdese Paolo Ricca).
"Fate questo in memoria di me": Luca 22,19; I Corinzi 11,24-25; si tratta, dunque, di una frase a memoria importante, molto importante. Un vero memoriale di misericordia e ringraziamento. 
Per noi, per il nostro presente, una memoria di futuro. 
Un futuro oltre le nostre fragilità e incertezze, oltre le nostre paure.
Per liberare gesti di misericordia: saperli porgere e anche saperli ricevere. Arte da imparare.
Autentica preghiera che attraversa il tempo e lo spazio in quanto radicata nell'Evangelo.