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la Lumière
Domenica 20 novembre 2016
Ultima Domenica dell'Anno Liturgico - Domenica dell'Eternità
Testo Biblico
Apocalisse 21,1-7
(Versione Nuova Riveduta)
1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più.
2 E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
3 Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio.
4 Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate».
5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse:
5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse:
6 «Ogni cosa è compiuta. Io sono l'alfa e l'omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell'acqua della vita.
7 Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Predicare a partire da un testo del libro
biblico dell’Apocalisse richiede prudenza ed entusiasmo, se possibile, più del
solito.
Prudenza: il discernimento
occorre esercitarlo più che mai. Il libro della Rivelazione di Giovanni ha questo duplice binario: di svelare appunto,
ma di coprire ulteriormente (ri-velare). per incoraggiare e porgere speranza
occorre innanzitutto svelare possibilità e talenti e qualche volta ri-coprire
con il balsamo giusto le ferite della vita perché non brucino ancora e sempre.
- I Riformatori Lutero e Calvino, non amavano,
com’è noto, l’Apocalisse giovannea. Bisogna invece farci i conti. Proprio il
testo odierno aiuta a cogliere la realtà senza alimentare facili illusioni e,
nel contempo, senza coltivare ansie divoranti.
Entusiasmo: l’Apocalisse
di Giovanni è un libro scritto per incoraggiare e porgere, nonostante tutto,
speranza per i lettori di ieri e per noi oggi, solo così si potranno delineare tracce percorribili di futuro.
Il libro dell’Apocalisse: è interessato non alla fine delle cose ma al fine delle
cose. Non alla fine ma il fine. Il fine di ciò che amiamo, speriamo, lavoriamo, studiamo,
sognamo, in una parola: il senso della vita.
Quindi come ci dice la teologia più avvertita: non
le ultime cose ma il senso ultimo delle cose.
Il senso della vita: vita da riempire di contenuti.
La vita: avventura tutta da vivere