martedì 25 agosto 2026

Benedizione Apache

Benedizione Apache


Che il sole ti porti nuova energia durante il giorno,

che la luna dolcemente ti rigeneri di notte,

che la pioggia ti lavi via le preoccupazioni,

che il vento soffi nuova forza nel tuo essere,

che tu possa camminare per il mondo

e conoscere la sua bellezza

tutti i giorni della tua vita.

                                       

                      Nativi d’America




lunedì 24 agosto 2026

Guarire le ferite della Memoria

 


Nella notte tra il 23 e il 24 agosto 1572 

(quell’anno era la notte tra mercoledì e giovedì) 

a Parigi fu perpetrata la strage appunto della notte di San Bartolomeo. 


Massacro perpetrato dai cattolici contro gli ugonotti (protestanti),

a Parigi e poi in altre zone della Francia.


Nel massacro della notte di San Bartolomeo 

furono uccisi anche gli studenti stranieri e i librai 

in quanto considerati tutti... protestanti! 


L’odio verso la diversità e la circolazione della cultura 

è una costante del Potere 

anche del Potere religioso purtroppo.


La Storia è necessaria per fare Memoria, per non dimenticare. 

Tutto questo non per buttare sale sulle ferite e farle bruciare ancora di più, 

al contrario, 

perché non accadano più simili tragedie sanguinose.

domenica 23 agosto 2026

Per pregare, per vivere

Con grande amore ci hai amati, o Eterno, nostro Dio. 

Apri il nostro cuore, così che noi afferriamo e comprendiamo, 

ascoltiamo e apprendiamo ogni parola del tuo insegnamento.

Illumina con esso il nostro sguardo. 

                                                              da una preghiera ebraica del mattino

mercoledì 19 agosto 2026

Il piacere di scrivere senza indifferenza






Scrivo perché mi piace scrivere su aspetti che soggiacciono nella vita di tutte e di tutti, 

e non solo in determinate strutture. 


Scrivo proprio in questo momento storico dove c’è una grande confusione 

su ciò che è la tradizione e molta ignoranza sulle Scritture. 


Tempo in cui alcuni invocano Dio, la patria e la famiglia 

in memoria di qualcosa di molto pericoloso, il fascismo, 

o come cavallo di battaglia elettorale di una politica assolutamente bugiarda.

E lo fanno solo per riesumare il patriarcato, 

mentre chi parla di famiglia ha due o più mogli e mariti 


e chi parla di Dio e religione non ha idea di quanto il Mistero sia nascosto 

e lo stesso tempo implichi permettere alla propria vita di esserne totalmente coinvolta; 

e chi nomina la patria lo fa pensando solo al territorio geografico 

dove risiedono i nati in quel luogo che, secondo loro, va difeso persino con la violenza, 

ignorando il dolore degli altri.



tratto da:

Antonietta Potente

In amorosa fedeltà. Leggere e trasmettere le Scritture

Edizioni Paoline, Milano, 2025, 26;  

www.paoline.it


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martedì 18 agosto 2026

Imparare ciò che di bello c'è

     Chi cerca perfezione nelle Scritture e nella Tradizione, si sbaglia. 

Non c’è nessuna perfezione, ma solo la contraddittoria storia umana, 

e le talvolta ambigue interpretazioni che facciamo di lei. 


Nelle Scritture c’è tanta umanità, anche con le sue assurdità. 

C’è tanta cultura - e cultura patriarcale -, 

eppure su questi scritti c’è sempre qualcuna o qualcuno che respira 

e sopravvive in altro modo. 


Chi le legge oggi ha solo da soffiarci sopra per togliere quello che non serve 

e disperderlo al vento; 

il soffio purificherà ogni cattiva interpretazione. 

Imparare ciò che di bello c’è e lasciar perdere ciò che non serve, 

proprio come fa la vita che lascia negli inferi tutto ciò che con la vita 

non ha niente a che fare.



Tratto da:

Antonietta Potente

In amorosa fedeltà. Leggere e trasmettere le Scritture

Edizioni Paoline, Milano, 2025, 14;  

www.paoline.it


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lunedì 17 agosto 2026

Cos'è la fede cristiana?


La fede cristiana è gioia e libertà,

è impegno di solidarietà

così insegna il Magistero di Gesù.

sabato 15 agosto 2026

Sorgente di luce vitale

Il sole per te non tramonterà più e la luna non si ritirerà più,

poiché il SIGNORE sarà per te una luce intensa

                                                                                   Isaia 60,20

venerdì 14 agosto 2026

La ricerca di vivere nella verità - Il pensiero di Paolo Ricca

Siamo veramente davanti a un confine difficile da varcare, 

perché nessuno di noi vuole vivere nell'errore 

ma vivere nella verità, anche se non sappiamo che cosa sia la verità. 

Partiamo dalla parola verità, ma non dal termine italiano, ma greco, 

di cui la parola verità è una traduzione: alètheia costruita sul verbo lanthano

però con una "a" davanti, che si chiama, nella grammatica corrente, alfa privativo. 

Ma che cosa significa il verbo lanthano

Vuol dire sfuggire all'attenzione, restare in incognito, nascosto, 

per non essere coinvolti in quello che sta accadendo 

o in ciò che ci accade accanto. 


Alètheia dice il contrario: la verità è ciò di cui ti rendi conto, ti accorgi e scopri, 

in un modo o nell'altro, con sorpresa, e diventa parte importante e fondamentale della tua vita.

Che cosa scopriamo da questa piccola escursione nella lingua greca, 

base del nostro vocabolario? 

Scopriamo che la verità è nascosta, segreta; 

comprendiamo che è lì, ma non ce ne accorgiamo, 

è accanto a noi ma diciamo: «Dov'è la verità?». 

Non la vediamo, perché la caratteristica della verità è di non apparire, 

di non essere evidente, di non mettersi in mostra pur essendo vicina a noi. 

                                                       Paolo Ricca 

                                 (Torre Pellice, 19 gennaio 1936 - Roma, 14 agosto 2024)


brano tratto da:

Paolo Ricca, Il deserto fiorirà come la rosa 

Dodici chiavi per aprire la Parola di Dio e accogliere i suoi doni

a cura dell'Associazione Culturale Aladura

Claudiana, Torino, 2025, 125.



www.claudiana.it

ImmaginAzioni

 Lo straordinario


Lo straordinario
è credere quando tutti dubitano.

È essere di buon umore 
quando tutto è noioso e difficile.
 
È essere sorridenti 
quando tutti hanno il muso.

È vedere il bello 
malgrado la mediocrità e il brutto.

È essere contenti per quanto ci rimane 
invece di piangere quanto abbiamo perduto.
 
È vibrare in un mondo amorfo.

È servire di appoggio 
anziché cercare di appoggiarsi.

È consolare 
anziché perdersi in lamenti.

È sperare 
quando tutti si scoraggiano.


                            Cl. e Y. Barbier - Francia


 
Comitato italiano per la CEVAA.  Comunità di chiese in missione
Raccolta di testi di fede Allarga la tua Tenda
Raccolta e traduzione testi a cura di Renato Coïsson
Stampato ma non pubblicato Agosto 2016 – Luserna S. Giovanni (To), 202.

giovedì 13 agosto 2026

L'urgenza della cura del Creato

Sarebbe illusorio, inutile e perfino blasfemo 

pretendere di rendere testimonianza a Dio

senza impegnarsi in azioni pratiche per la guarigione del creato.                                              

                                                                                            Jon Sobrino

                                                       



martedì 11 agosto 2026

Una luce di speranza nel buio

 E la luce brilla nelle tenebre - imprendibile alle tenebre.

                                         Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,5


La notte termina il suo corso, il giorno non è più lontano. 

Cantiamo alla stella del mattino. 

Anche chi ha pianto nella notte si unisca al canto. 

La stella del mattino rischiara anche la tua angoscia e la tua pena.                                               

                                                                                                    Jochen Klepper



sabato 8 agosto 2026

Un cielo e un vento di Pace

dall'Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 14,32 

il vento si calmò (altre traduzioni: cessò, si placò di colpo).


Nei giorni della memoria delle ricorrenze dei tragici attacchi nucleari

alle città giapponesi di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 settembre 1945), 

tornano in mente le parole di due canzoni, sorta di preghiere non religiose

ma che vanno al punto, i due brani musicali sono del 1967:


- dalla canzone Proposta (Mettete dei fiori nei vostri cannoni)

cantata dal gruppo musicale I Giganti:

Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo molecole malate, 

ma note musicali che formino gli accordi per una ballata di pace, di pace, di pace


- l'altra canzone parla di un vento che quando riuscirà a troverà pace?

Testo di Francesco Guccini:


Auschwitz 

Son morto con altri cento, son morto ch'ero bambino,

Passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento

Nel freddo giorno d'inverno 

e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento. 

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:

è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, 

a sorridere qui nel vento. 

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello

Eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento.

Ma ancora tuona il cannone e ancora non è contento

di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento. 

Io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà.

Io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà

E il vento si poserà.

venerdì 7 agosto 2026

Giustizia per chi ama la giustizia

 

Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia, 

non coloro che sbraitano, ma coloro che lottano, Dio li sazierà. 

Beati i perseguitati a causa della giustizia, 

non perché soffrono, ma perché amano. 

Il Regno dei cieli è loro.

                                                                                      Agnès Desplanque


giovedì 6 agosto 2026

Superare l'odio

Non ci separeremo mai dal nemico rispondendo all'odio con l'odio, 

ma solo quando avremo sciolto la causa dell'inimicizia.

                                                                                    Martin Luther King

mercoledì 5 agosto 2026

Meditazione della sera

La sera è tante cose:

può essere 

momento intenso di compagnia con le persone amiche,

la compagnia di un buon libro che apre mondi di significati,

è bilancio di una giornata,

semplice riposo disteso e gratificante,

quindi il dormire per un sonno ristoratore,

è desiderio di essere custoditi nel palmo della Tua mano

per riaprire la mattina successiva gli occhi ad un nuovo giorno

di vita viva.





martedì 4 agosto 2026

Speranza luminosa

E la luce brilla nelle tenebre - imprendibile alle tenebre.

                                         Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,5






lunedì 3 agosto 2026

Una preghiera di Etty Hillesum

  Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi.

Stanotte per la prima volta ero sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano,

davanti a me passavano immagini su immagini di dolore umano.

Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: 

cercherò di non appesantire l'oggi con i pesi delle mie preoccupazioni 

per il domani - ma anche questo richiede una certa esperienza. 

Ogni giorno ha già la sua parte.

Cercherò di aiutarTi affinché Tu non venga distrutto dentro di me, 

ma a priori non posso promettere nulla.

Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, 

e cioè che Tu non puoi aiutare noi,

ma che siamo noi a dover aiutare Te, 

e in questo modo aiutiamo noi stessi.

L'unica cosa che possiamo salvare di questi tempi,

e anche l'unica che veramente conti, è un piccolo pezzo di Te

in noi stessi, mio Dio.

E forse possiamo anche contribuire a disseppellirTi dai cuori devastati di altri uomini.



Esther detta Etty Hillesum, Preghiera della domenica mattina [12 luglio 1942]

Diario 1941-1943, edizione integrale, pagina 713, 

ed. italiana Adelphi, Milano, 2012.

Edizione integrale a cura di Jan G. Gaarlandt

Traduzione di Chiara Passanti e Tina Montone;

Ada Vigliani ha tradotto i brani in tedesco

venerdì 31 luglio 2026

La Bellezza della Speranza

 

Signore, nostro Dio, in te vogliamo porre la nostra speranza. 

Agisci in noi, in modo che le nostre parole irradino amicizia, 

la nostra condotta semini pace e il tuo regno dispieghi la sua energia. 

Rivestici e ornaci con la tua bellezza, che a tutti fa del bene.



tratto da: 

Un Giorno Una Parola letture bibliche quotidiane 2016

ed. Claudiana



giovedì 30 luglio 2026

Solo la luce e l'amore possono farlo

ma ora siete luce nel Signore: camminate come figli della luce, 

sapendo che il frutto della luce sta in ogni atto di bontà e giustizia e verità,

                                                                                                     Efesini 5,8-9


La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo.

L'odio non può scacciare l'odio: solo l'amore può farlo.

L'odio moltiplica l'odio, la violenza moltiplica la violenza, 

la durezza moltiplica la durezza,

in una spirale di distruzione.

                                                                                 Martin Luther King

mercoledì 29 luglio 2026

Il dono della Pace

O Signore, mio Dio, donaci la tua pace; 

davvero, tu ci hai già fatti ricchi in ogni cosa! 

Donaci la pace del riposo, la pace del sabato, la pace che non conosce fine.

                                                                                                           Agostino

martedì 28 luglio 2026

Pace e Giustizia priorità vitali

 

Padre Celeste, 

dormiamo con gli occhi aperti e vegliamo preoccupati 

perché violenza e conflitti sono i nostri visitatori indesiderati. 


Politica e religione sono utilizzate per praticare la violenza. 


Povertà, malattia e insicurezza affliggono il nostro paese. 

Concedi pace al nostro mondo lacerato e sofferente, 

una pace che sia frutto della giustizia. 

                                                                                            Ignazio Kaigama, Nigeria

lunedì 27 luglio 2026

Predicazione musicale

Cantate al Signore, 

benedite il suo nome, 

annunciate di giorno in giorno

la sua salvezza!

                                         Salmi 96,2

sabato 25 luglio 2026

Voce di Benedizione

 

Signore Gesù Cristo, 

raccogli le tue pecore lontane e disperse con la tua voce, 

con la divina Parola delle Sacre Scritture. 

Donaci il tuo Spirito, affinché per suo mezzo 

possiamo riconoscere la tua voce e non seguire alcun'altra chiamata.       

                                                                                                  Albrecht Dürer

giovedì 23 luglio 2026

Cura e Ristoro

Tu sei il pastore che porta le pecore deboli, portami nelle tue braccia


vieni a me nella tua misericordia.

Io sono in verità debole e malato; 

donami ristoro con la tua benedizione. 

                                                                                                      Joachim Neander

mercoledì 22 luglio 2026

Maria Maddalena figura apostolica

Maria Maddalena 

La figura biblica di Maria di Magdala, la Maddalena, 

oltre le distorsioni e i fraintendimenti successivi,

è una figura di prima grandezza, 

nella sua fragilità umana quindi vicina a noi,

nell'annuncio apostolico della nuova vita del Risorto Gesú Cristo.


Era tra le donne che facevano parte a pieno titolo della compagnia apostolica,

per l'annuncio di una vita diversa, 

l'annuncio un messaggio gratuito di misericordia e pace,

di trasformazione della realtà 

in cui non regnano più le logiche velenose del potere,

ma il Regno di Dio.


Anthony Frederick Augustus Sandys

Maria Maddalena

(1859)

tramite Wikipedia

lunedì 20 luglio 2026

Teologia gioiosa!

 

Signore, donami la necessaria fantasia 

per consegnare nel giusto momento e nel giusto posto 

un pacchetto di gioia.

                                                                               Antoine de Saint-Exupéry

venerdì 17 luglio 2026

Teologia musicale!

Dove sono finiti flauto e corno / dove cembali e timpani / dove bassi e pifferi /

dove danza e musica del signore? / nel paralitico che saltella / nel muto che canta /

nel cieco che vede / sono flauto e corno / sono cembali e timpani /

sono bassi e pifferi / sono danza e musica del signore.

                                                                                                         Kurt Marti

mercoledì 15 luglio 2026

Essere Preghiera che ascolta

 

Nell'autentico rapporto di preghiera, 

non è Dio che ascolta ciò che gli si domanda, 

ma colui che prega, 

che continua a pregare fino a essere egli stesso 

colui che ascolta ciò che Dio vuole.

                                                              Søren Kierkegaard


martedì 14 luglio 2026

Cambio di prospettiva


Chi ha trovato Dio nella croce di Gesù Cristo

sa come Dio si nasconde meravigliosamente in questo mondo

e come, proprio là, è vicinissimo, 

dove noi lo crediamo massimamente lontano.

                                                                         Dietrich Bonhoeffer

venerdì 10 luglio 2026

Teologia poetica

 

Strada di Nazaret / ove il cuore rincorre / smarrendosi / 

il mistero di Dio fatto uomo / né sa dargli altro volto / che quello di un bimbo / 

occhi neri e colmi di sole.                                                                                                 

                                                                                                                       Angelo Casati

giovedì 9 luglio 2026

I colori della Parola

Altri contenuti in questo blog:

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mercoledì 8 luglio 2026

Speranza urgente

 

Il Signore benedirà il suo popolo dandogli pace

                                                                          Salmi 29,11

martedì 7 luglio 2026

Per poter parlare di Dio e dell'uomo


Possiamo parlare di Dio e dell'uomo 

solo attraversando il loro dolore

                                                        Paolo De Benedetti

martedì 30 giugno 2026

Cittadini del Regno e Discepoli nella Città

 

Così dunque non più siete stranieri ed estranei,

ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio

                                                                              Efesini 2,19


Nuovo Testamento Interlineare

Edizioni San Paolo

lunedì 22 giugno 2026

A come Accoglienza

 

Non dimenticate l'ospitalità

                                                  dal Nuovo Testamento, Lettera agli Ebrei 13,2a

sabato 20 giugno 2026

La ricerca della Giustizia e della Misericordia

 

Isaia 1,11-17

Versione Bibbia Einaudi


11 «Cosa me ne faccio dei vostri molteplici sacrifici? – dice il SIGNORE –.

Sono stufo degli olocausti di montoni e del grasso di bestie impinguate;

il sangue di tori e di agnelli e di capri non lo gradisco.

12 Dunque voi vi presentate per vedere il mio volto:

ma chi vi ha chiesto queste cose, il calpestare i miei cortili? 

13 Non continuate a far giungere un’offerta illusoria: 

l’incenso è un obbrobrio per me.

Novilunio, Sabato, continue convocazioni: 

non riesco a sopportare iniquità mista a solennità.

14 I vostri noviluni e le vostre festività io li odio;

per me sono un fastidio, sono stanco di sopportarli. 

15 Quando stendete le vostre palme io distolgo i miei occhi da voi;

anche quando moltiplicate la preghiera io non ascolto;

le vostre mani sono intrise di sangue.

16 Lavatevi, purificatevi,

allontanate dalla mia vista il male delle vostre azioni. Smettete di fare il male, 

17 imparate a fare il bene: ricercate il diritto, mettete in riga l’oppressore,

fate giustizia all’orfano, difendete la vedova.


domenica 14 giugno 2026

Liberare dalle paure e accendere la fiducia in Dio

 

Cristo dice: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo»

Matteo 11,28


Darò loro un cuore per conoscere me che sono il Signore

Geremia 24,7


Essi dissero l’uno all’altro: «Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentre egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?»

Luca 24,32



Gesù ha inteso tutto la sua vita come un grande invito a una festa finale

nel nome di Dio. Ecco perché Gesù non impose nulla con la forza, 

non ha mai fatto pressione ad alcuno. 

Annunciò la Buona Novella di Dio, 

suscitò la fiducia nel Padre, accese la speranza nei cuori.

A tutti ha fatto giungere il suo invito alla grande festa...

Gesù non ha predicato una dottrina, 

ma ha risvegliato il desiderio di Dio. 

Non si è mai imposto, né mai ha fatto pressione.

Si è sempre limitato a invitare e chiamare.

Ha liberato dalle paure e acceso la fiducia in Dio. 

Nel suo nome ha accolto

alla sua mensa peccatori e indesiderabili.

L'invito è sempre stato destinato a tutti.

                                                                                        Tommaso Stenico


tratto da: 

Un Giorno Una Parola Letture bibliche quotidiane per il 2026

ed. Claudiana

venerdì 12 giugno 2026

Entrare nella Benedizione

 

Il SIGNORE, il tuo Dio, infatti, sta per farti entrare in un terra buona,

una terra di torrenti, di fonti e di sorgenti che scaturiscono nelle valli e sulle colline 

                                                                                                                Deuteronomio 8,7


Entrare in una terra feconda di vita e di speranza,

non in una terra desertificata dalla paura e dalla morte.


La terra di un paese che non devi conquistare, ma incontrare.


Per relazioni sociali fluenti, vive, 

per persone vive, 

che desiderano vivere, sperare, amare. 







venerdì 5 giugno 2026

 

Venite, torniamo al SIGNORE,

lui ci ha sbranato, lui ci guarirà,

ci ha colpito, ma ci fascerà.

                                                 Osea 6,1 versione Bibbia Einaudi


Tornare a Dio è conversione,

conversione personale,

non da imporre ad altri.


Dio ci ha come sopraffatti,

sarà Dio stesso a guarirci,

non con il veleno dei fondamentalismi delle religioni

ma con l'elisir della fede traboccante di vita.


Dio ci ha raggiunti strattonati,

ci avvolgerà con cure e premure in libertà.

domenica 31 maggio 2026

Trinità è osare l'amore

 

II Corinzi 13,13 versione e nota da Bibbia Einaudi

La grazia del Signore Gesú Cristo 

e l’amore di Dio 

e la comunione dello Spirito santo siano con tutti voi


Solo qui nelle sue lettere Paolo formula un augurio di stampo trinitario, dove però il primo posto è occupato da Gesú Cristo, il quale in ogni caso rappresenta il punto di partenza per la comprensione delle altre due persone 



Osare l'amore e non fare le guerre

a partire dalle pareti domestiche

dai luoghi dove si vive, si studia, si lavora, 

imbastire relazioni diverse,

relazioni davvero sociali,

rispettose e solidali.



Si veda anche il blog

coloridellaparola.com



venerdì 29 maggio 2026

Spirito Santo insegnante evangelico di consolazione e speranza

 

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,26


Spirito Santo

energia di fede

vento di pace 

luogo benedetto senza confini e senza barriere

domenica 24 maggio 2026

Pentecoste compleanno dello Spirito Santo

 

Atti degli Apostoli 2,1-12


Spirito Santo

energia di vita,

interprete della Scritture,


Pentecoste è la festa della molteplicità delle diversità

Pentecoste è un po' il compleanno dello Spirito Santo

da festeggiare ogni giorno!



Si veda anche il blog

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lunedì 18 maggio 2026

Tu sei la sorgente in cui speriamo

 

VENI CREATOR

   Spirito, soffio vivente del Padre,

senza il quale noi siamo incatenati,

vieni, grande vento di libertà

vieni ad esprimere in noi ogni preghiera.


   Spirito, presenza in noi del Padre,

fa breccia nei nostri cuori, apri le nostre mani,

donaci il fuoco, quando tutto si spegne,

tu sei la sorgente in cui speriamo.


                                      tratto da:

                                              Louis Levrier

                                             "A haute voix" di F. Taubmann e M. Wagner


citato in:

Comitato italiano per la CEVAA – Comunità di Chiese in missione, 

Un Sentiero nella Foresta

raccolta di testi di fede, 2006, pagina 43. 

Raccolta e traduzione testi a cura di Renato Coïsson.


venerdì 15 maggio 2026

Per un futuro in pace e in libertà

 

PER LA CULTURA DELLA SALUTE

PER LA SALUTE DELLA CULTURA

NO ARMI!

giovedì 14 maggio 2026

Dolcezza dell'Ascensione

 


la forza si manifesta pienamente nella debolezza

                                                                         Seconda Lettera ai Corinzi 12,9


Una veduta diversa dell'agire cristiano nella Storia,

è la dolcezza dell'Ascensione di Gesù Cristo,

Maestro che non abbandona le sue discepole e i suoi discepoli.


Per imparare a proporre e ad Ascoltare,

che sono le basi dell'annuncio evangelico.









martedì 12 maggio 2026

Momenti forti dell'anno di fede

 

Avvento 

è l'attesa della nascita di Cristo

è l'Incarnazione di Dio


Natale

Teologicamente, 'tecnicamente', sarebbe l'inserzione di Dio nella Storia,

tante volte Dio aveva già incontrato da vicino nel corso della Storia

le sue creature.

A 'Natale', data simbolica per festeggiare il 'compleanno' di Gesù,

ci si rende conto della nostra estrema fragilità, 

il segno che ci è dato è un neonato, 

come lo siamo state tutte,

anche la nostra fede è neonata, sempre,

bisogna crescere nella fede,

consapevoli della sua fragilità

e del nostro ricominciare 

con gratitudine e speranza.


Epifania

seguire non una stella qualsiasi,

ma l'orientamento che la saggezza evangelica ci omaggia:

Dio in Gesù Cristo. 


Venerdì Santo 

il dolore è sofferenza evidente, 

niente dolorismi,

perché il dolore non è un valore 

e

la Croce non è un ornamento.


Pasqua 

Il dolore, la sofferenza non sono l'ultima parola.

La parola è la vita piena ogni giorno, 

questa è la prima parola della grammatica della fede: Risurrezione


Ascensione

Un distacco non definitivo,

ma una prospettiva diversa 

da cui affrontare il quotidiano terrestre feriale e festivo.


Pentecoste

L'irrompere dello Spirito Santo

che viaggia in tandem con le Scritture bibliche,

che porge generosamente entusiasmo traboccante

martedì 5 maggio 2026

Passo biblico fondamentale

 

Sì, è l'amore che desidero, non i sacrifici

Osea 6,6

citato in: Matteo 9,13 e 12,7.

venerdì 1 maggio 2026

Lavoro giusto Giusto lavoro

 

Non trattenere con te il salario dell'operaio fino all'indomani.

                                                                                                     Levitico 19,13


Un lavoro giusto e dignitoso

per un giusto e dignitoso vivere.


Un lavoro sicuro. 


Si lavora per vivere, ma lavorando si muore.


Un lavoro retribuito alla pari tra donne e uomini.


Un lavoro per vivere e per far vivere.





sabato 25 aprile 2026

Libertà bene prezioso

 


Non più come schiavo

                                                 Lettera a Filemone, 16


La Lettera a Filemone (datazione 61-63) brevissimo "libro" biblico

che si sofferma su di un tema decisivo: la Libertà.


Delle lettere dell'apostolo Paolo 

che ci sono pervenute presenti nel Nuovo Testamento, 

Filemone è la più breve, 

è di soli 25 versetti, 335 parole nello scritto greco.

Oggi diremmo quasi un "biglietto".


Un 'biglietto' per la Libertà?

Sì, ricordando però che

la libertà non può e non dev'essere una lotteria per pochi,

ma è un diritto fondamentale,

di ogni creatura,

per la libertà di tutti e tutte.

martedì 21 aprile 2026

Vita esuberante di vita

 

dice Gesú:

La via, la verità, e la vita sono io!

                                                                   Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,6



Evangelo è Buona Notizia in quanto Evangelo di Gesú Cristo.

Il nome 'Gesú' per la precisione Yeshua 

nella sua forma aramaica e poi ebraica da Yehoshua, Giosuè,

vuol dire 'Dio salva', 'Dio è salute', 'Dio è salvezza'.

- Non vuol dire Dio è guerra - 


Gesú indica una Via per la vita 

vita esuberante di vita,

vita che moltiplica vita

non che moltiplica guerre e violenze.


La verità di fede va ricercata, 

ma senza vittime.

La via è Via di tenerezza e di vita.

                                         





venerdì 17 aprile 2026

Parola di Vita e di Amore

 

Gesú Cristo

è la più densa ed intensa confessione di fede evangelica,

la Buona Notizia cercata che ci raggiunge,

parola liberatrice

è Teologia della Liberazione,

è Annuncio del desiderio di vita nuova adesso,

è Vita con Amore,

no guerre, no terrorismi, no fondamentalismi.






martedì 14 aprile 2026

Lieta novella

 

Evangelo vuol dire Buona Notizia




domenica 12 aprile 2026

Superare le barriere

 


La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il Sabato, 

mentre ancora restano chiuse le porte del luogo dove si trovano i discepoli

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19


Le nostre paure, i nostri dubbi, non sono l'ultima parola.


Ecco una pennellata artistico-teologica di Barth, 

per descrivere l'indescrivibile gioioso:


Perciò resta vero senza riserve 

anche il fatto che il Cristo risorto 

passa attraverso porte chiuse 

                                                      Karl Barth





domenica 5 aprile 2026

PASQUA un messaggio vivace da ritrovare

 

PASQUA


L'etimologia dall'ebraico Pèsach vuol dire "passare oltre", "passaggio".

Festività ebraica originariamente.

Il libro biblico dell'Esodo (al capitolo 12) racconta il significato 

del passaggio dalla schiavitù alla libertà.


Successivamente divenne anche Festività cristiana 

come memoria della Risurrezione di Gesù Cristo

e del suo passaggio dalla morte alla vita.


Guerre e carestie hanno fatto diventare

la gioia di Pasqua il dolore del Venerdì Santo,

un passaggio all'inverso, dalla libertà alla schiavitù

e dalla vita alla morte.


La gioia pasquale è da ritrovare per davvero.

La Pasqua è celebrazione di libertà liberata e di vita viva.


AUGURI a tutti i Viandanti della Rete 

Buona

PASQUA DI RISURREZIONE


venerdì 3 aprile 2026

Il significato del Venerdì Santo

 

Il dolore della croce di Gesù Cristo

è il Venerdì Santo,

è l'invocazione per un mondo senza dolore,

senza la ricerca guerresca del Potere.


Il Venerdì Santo non è una festa,

ma è per un mondo che dovrebbe essere sempre in festa

e invece è sempre in guerra.


Il Venerdì Santo ci ricorda 

che non dobbiamo cercare il Potere,

ma che dobbiamo celebrare la festa della vita per tutti.

La felicità è solo se sono tutti felici, nessuna creatura esclusa.

                                                                          

                                                                           Maurizio Abbà






                                                                 

                                                 




lunedì 23 marzo 2026

Una parola di Pace per tutti

Ruben disse ai suoi fratelli:

"Non spargete sangue"

                                          Genesi 37,22a

sabato 14 marzo 2026

Il magistero di Gesù

nessuno può mettere un altro fondamento

oltre a quello già posto,

cioè Gesù Cristo

I Corinzi 3,11

dalla Bibbia versione Einaudi in nota:

"Gesù Cristo nel NT non è mai dichiarato fondatore, ma più propriamente qui è detto «fondamento» in quanto non appartiene solo al passato ma svolge una funzione di sostegno sempre attuale."


Effettivamente Gesù Cristo non è il 'fondatore' del cristianesimo, 

nel senso classico del termine che si attribuisce ai 'fondatori delle religioni'.

- Per inciso, fondatore del cristianesimo

non lo è stato neppure l'apostolo Paolo 

che semmai era un organizzatore - .


Il cristianesimo nella sua primissima origine era il movimento 

denominato La Via (Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22),

movimento costituito da ebrei che in fede ritenevano 

che Gesù fosse il Messia predicato dai Profeti biblici.

Sarà lo stesso Gesù Risorto a rammentarlo 

ai due discepoli sulla via di Emmaus, Luca 24,25.


Il magistero di Gesù,

ossia il suo insegnamento,

è un messaggio di fede

che si esprime in azioni e parole,

che diventano gesti di liberazione dalle paure,

è un messaggio di vita,

non da recintare.


Il fondamentalismo impone chiusure religiose tenebrose,

invece il messaggio evangelico è fede di Buona Notizia,

respira il sole della libertà, 

della vita amorevole,

della vita che si prende cura.

                                                                  Maurizio Abbà









venerdì 13 marzo 2026

Preghiera come Ascolto

Le nostre preghiere sono fragili e misere.

Ciò nonostante quello che conta non è che le nostre preghiere siano forti,

ma che Dio le ascolti.

Ecco perché preghiamo.

                                                          Karl Barth

domenica 8 marzo 2026

CREDO DI DONNA

 

CREDO DI DONNA


Credo in Dio,

che ha creato la donna e l'uomo a propria immagine, 

che ha creato il mondo ed ha affidato

all'uomo e alla donna la custodia della terra.


Credo in Gesù,

figlio di Dio, scelto da Dio,

nato da una donna, Maria.

Ascoltava le donne e le amava,

dimorava presso di loro, discuteva con loro delle questioni del Regno,

era seguito e sostenuto da donne discepole.


Credo in Gesù

che ha discusso di teologia

con una donna presso al pozzo,

la prima a cui ha rivelato la sua messianità e l'ha invitata a divulgare

questo buon annunzio alla città.


Credo in Gesù,

che ha ricevuto l'unzione da una donna

in casa di Simone, e che ha sgridato gli uomini che volevano cacciarla.

Credo in Gesù,

che ha detto che il ricordo di questa donna sarebbe stato tramandato nel tempo.


Credo in Gesù,

che ha guarito una donna, in giorno di sabato, ed ha riconosciuto in lei un essere umano.


Credo in Gesù,

che parlava del regno

come di una donna che cerca la moneta perduta come di una donna che pulisce la casa

per trovare l'oggetto smarrito.


Credo in Gesù,

che ha dato valore alla gravidanza ed al parto,

che non li ha considerati una punizione,

ma come un avvenimento lacerante,

metafora della trasformazione,

attraverso la nuova nascita, dall'angoscia alla gioia.


Credo in Gesù,

che parlava di se stesso, come di una chioccia, che raccoglie i pulcini sotto le sue ali.


Credo in Gesù, che Risorto,

è apparso per primo a Maria Maddalena

e l'ha invitata a diffondere

questo annuncio sconvolgente: "Và, e dì loro...!"


Credo che il Salvatore è uno,

lui, in cui non c'è né Giudeo, né Greco,

né schiavo, né libero, né uomo, né donna, perché, grazie alla salvezza, siamo tutti uno.


Credo nello Spirito Santo

che aleggiava sulle acque della creazione

e sulla terra.



Credo nello Spirito Santo,

espressione femminile di Dio

che ci ha creati, che ha dato vita all'umanità e la cova sotto le sue ali.


                

                                                                                 Rachel C.Wahlberg - USA 

                                                                                da "Mission" 1990


citato nella raccolta di testi di fede: Al di là delle barriere

Comitato Italiano per la CEVAA, Stampato ma non pubblicato, 

Ottobre 1995, 76-77.

Raccolta testi: Renato Coïsson


sabato 7 marzo 2026

Davanti al telaio della gioia

 A TUTTE LE TESSITRICI DEL MONDO


Dio è seduta e piange,

la meravigliosa tappezzeria della creazione

che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,

è strappata a brandelli, ridotta in cenci;

la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.


Dio è seduta e piange.

Ma, guardate, raccoglie i brandelli,

per ricominciare a tessere.

Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze,

le pene, le lacrime, le frustrazioni

causate dalla crudeltà, dalla violenza,

dall'ignoranza, dagli stupri, dagli assassinii.


Raccoglie i brandelli di un duro lavoro,

degli sforzi coraggiosi, delle iniziative di pace,

delle proteste contro l'ingiustizia.

Tutte queste realtà che sembrano piccole e deboli,

le parole, le azioni offerte in sacrificio,

nella speranza, la fede, l'amore.


Guardate!

Tutto ritesse con il filo d'oro della gioia.

Dà vita ad un nuovo arazzo,

una creazione ancora più ricca, ancora più bella

di quanto fosse l'antica!


Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza

e con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno

sul volto bagnato delle lacrime.

E ci invita a non offrirle soltanto i cenci

ed i brandelli delle nostre nostre sofferenze

e del nostro lavoro.


Ci domanda molto di più;

di restarle accanto davanti al telaio della gioia,

ed a tessere con lei l'arazzo della nuova creazione.


                                                        M. Riensiru - CEC.


(tratto da: 

Comitato Italiano per la CEVAA, Comunità di Chiese in Missione,

raccolta e traduzione testi: Renato Coïsson, 

Spalanca la finestra, raccolta di testi di fede, Stampato ma non pubblicato, 2000, p.116).

venerdì 6 marzo 2026

Per una vita da vivere

I miei giorni sono nelle tue mani

                                                  Salmi 31,15a

Evangelicamente inteso:

questa non è rassegnazione,

non si tratta di fatalismo,

non è il destino che ci sovrasta. 

Ma evangelicamente inteso:

è l'affidarsi a Dio 

che ci porge una vita da vivere.

                                                           Maurizio Abbà

giovedì 5 marzo 2026

Il senso della vita

Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. 

È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri

a determinare il significato della vita che conduciamo.

                                                                                                 Nelson Mandela

mercoledì 4 marzo 2026

Teologia in azione amorevole

Essere missionari

significa mostrare ciò che ami e in cui credi.

                                                                          Fulbert Steffensky

martedì 3 marzo 2026

Le fede e le sue prospettive

La fede sale le scale che l'amore ha costruito

e guarda dalla finestra che la speranza ha aperto.


                                                                           Charles Haddon Spurgeon

lunedì 2 marzo 2026

Spazio e intensità per Amore e Speranza

Sperare e Amare

soprattutto quando pare che ci sia poco da sperare,

ma c'è sempre tanto spazio per Amare con intensità

e la Speranza può allora rifiorire.

                                                                              Maurizio Abbà

domenica 1 marzo 2026

La forza dell'Amore

Mettimi come un sigillo sul tuo cuore,

come un sigillo sul tuo braccio;

perché l'amore è forte come la morte

                                                               Cantico dei Cantici 8,6