Chi cerca perfezione nelle Scritture e nella Tradizione, si sbaglia.
Non c’è nessuna perfezione, ma solo la contraddittoria storia umana,
e le talvolta ambigue interpretazioni che facciamo di lei.
Nelle Scritture c’è tanta umanità, anche con le sue assurdità.
C’è tanta cultura - e cultura patriarcale -,
eppure su questi scritti c’è sempre qualcuna o qualcuno che respira
e sopravvive in altro modo.
Chi le legge oggi ha solo da soffiarci sopra per togliere quello che non serve
e disperderlo al vento;
il soffio purificherà ogni cattiva interpretazione.
Imparare ciò che di bello c’è e lasciar perdere ciò che non serve,
proprio come fa la vita che lascia negli inferi tutto ciò che con la vita
non ha niente a che fare.
Tratto da:
Antonietta Potente
In amorosa fedeltà. Leggere e trasmettere le Scritture
Edizioni Paoline, Milano, 2025, 14;
www.paoline.it
Post pubblicato simultaneamente anche nel blog
coloridellaparola.com