martedì 18 agosto 2026

Imparare ciò che di bello c'è

     Chi cerca perfezione nelle Scritture e nella Tradizione, si sbaglia. 

Non c’è nessuna perfezione, ma solo la contraddittoria storia umana, 

e le talvolta ambigue interpretazioni che facciamo di lei. 


Nelle Scritture c’è tanta umanità, anche con le sue assurdità. 

C’è tanta cultura - e cultura patriarcale -, 

eppure su questi scritti c’è sempre qualcuna o qualcuno che respira 

e sopravvive in altro modo. 


Chi le legge oggi ha solo da soffiarci sopra per togliere quello che non serve 

e disperderlo al vento; 

il soffio purificherà ogni cattiva interpretazione. 

Imparare ciò che di bello c’è e lasciar perdere ciò che non serve, 

proprio come fa la vita che lascia negli inferi tutto ciò che con la vita 

non ha niente a che fare.



Tratto da:

Antonietta Potente

In amorosa fedeltà. Leggere e trasmettere le Scritture

Edizioni Paoline, Milano, 2025, 14;  

www.paoline.it


Post pubblicato simultaneamente anche nel blog

coloridellaparola.com