Scrivo perché mi piace scrivere su aspetti che soggiacciono nella vita di tutte e di tutti,
e non solo in determinate strutture.
Scrivo proprio in questo momento storico dove c’è una grande confusione
su ciò che è la tradizione e molta ignoranza sulle Scritture.
Tempo in cui alcuni invocano Dio, la patria e la famiglia
in memoria di qualcosa di molto pericoloso, il fascismo,
o come cavallo di battaglia elettorale di una politica assolutamente bugiarda.
E lo fanno solo per riesumare il patriarcato,
mentre chi parla di famiglia ha due o più mogli e mariti
e chi parla di Dio e religione non ha idea di quanto il Mistero sia nascosto
e lo stesso tempo implichi permettere alla propria vita di esserne totalmente coinvolta;
e chi nomina la patria lo fa pensando solo al territorio geografico
dove risiedono i nati in quel luogo che, secondo loro, va difeso persino con la violenza,
ignorando il dolore degli altri.
tratto da:
Antonietta Potente
In amorosa fedeltà. Leggere e trasmettere le Scritture
Edizioni Paoline, Milano, 2025, 26;
www.paoline.it
Post pubblicato simultaneamente anche nel blog
coloridellaparola.com
